Pantofobia: che paura la vita!
Essere connessi è diventato imprescindibile nel nostro mondo: ecco cinque consigli utili per evitare rischi ed inutili eccessi.
Essere connessi è diventato imprescindibile nel nostro mondo: ecco cinque consigli utili per evitare rischi ed inutili eccessi.
Essere connessi è diventato imprescindibile nel nostro mondo: ecco cinque consigli utili per evitare rischi ed inutili eccessi.
La potremmo definire una fobia di “ultima generazione”, un male dei nostri tempi ipertecnologici e iperconnessi. Stiamo parlando della paura di perdere la privacy. Una preoccupazione che, un tempo, era appannaggio di attori, politici, personalità pubbliche e che, oggi, coinvolge gran parte della popolazione.
Di cosa stiamo parlando? Della “nomofobia”, ovvero la paura di rimanere disconnessi. Da cosa? Semplice, dalla rete di telefonia mobile. L’etimologia della parola nomofobia, del resto è molto chiara, visto che nasce dal suffisso greco -fobia, paura, panico, e dal prefisso inglese nomo, che sta per “no-mobile”. In senso stretto la nomofobia è la paura di rimanere senza telefonino.
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“Una telefonata allunga la vita” recitava una famosa pubblicità degli anni Novanta. Parafrasando quello spot cult divenuto un vero e proprio tormentone potremmo dire che per un’azienda un buon impianto telefonico non solo allunga la vita, ma la rende migliore e più efficiente.
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Il traffico sulla rete wifi somiglia per certi versi a quello stradale. Per far si che la nostra navigazione risulti scorrevole, sicura e veloce occorre una buona infrastruttura, una macchina di alto livello e degli strumenti pronti a segnalare eventuali infrazioni.
Nel lessico economico la parola agricoltura rientra nel cosiddetto settore primario, ovvero quell’ambito che ha a che fare con gli elementi essenziali dell’uomo: la terra, le coltivazioni, lo sfruttamento delle risorse. Attività antiche, antichissime che solo facendo convivere tradizioni e sapere antichi con le più moderne tecnologie possono tenere il passo con i tempi.
Le tecnologie d’avanguardia aiutano a lavorare meglio? La risposta è sì, senza se e senza ma. Da tempo ormai tutte le imprese sono alla ricerca di metodi di lavoro che possano ottimizzare le performance professionali. Si insiste molto sugli aspetti organizzativi che devono essere supportati da tecnologie capaci di facilitare attività di smart working. Andiamo a vedere cinque esempi concreti di cinque ipotetiche imprese che ci aiutano a capire come, anche piccoli accorgimenti tecnologici possono aiutare un’impresa a lavorare meglio.
Le tecnologie d’avanguardia aiutano a lavorare meglio? La risposta è sì, senza se e senza ma. Da tempo ormai tutte le imprese sono alla ricerca di metodi di lavoro che possano ottimizzare le performance professionali. Si insiste molto sugli aspetti organizzativi che devono essere supportati da tecnologie capaci di facilitare attività di smart working. Andiamo a vedere cinque esempi concreti di cinque ipotetiche imprese che ci aiutano a capire come, anche piccoli accorgimenti tecnologici possono aiutare un’impresa a lavorare meglio.
Toglietemi tutto, ma non il mio wifi in albergo.
Tante persone per una sola connessione. È questa la situazione che, molto spesso, contraddistingue le reti wifi negli alberghi.
Oggi vogliamo parlarvi delle strade da percorrere per ottimizzare la connettività in una struttura alberghiera.